Benvenuto al Test di Valutazione della Derealizzazione
Questo test professionale misura le esperienze dissociative di derealizzazione e depersonalizzazione. La derealizzazione è un disturbo dissociativo in cui il mondo circostante appare irreale, distante o distorto, mentre la depersonalizzazione comporta una sensazione di distacco dal proprio corpo e dalla propria identità.
Il questionario si basa sui criteri diagnostici del DSM-5 e su scale cliniche validate. Non sostituisce una valutazione professionale, ma può aiutarti a comprendere meglio le tue esperienze.
20
Domande
5-7
Minuti
✓
Risultati Immediati
Il tuo punteggio
0
su 80 punti
Cosa significa questo punteggio
Raccomandazioni
Nota importante: Questo test è uno strumento di autovalutazione e non sostituisce una diagnosi professionale. Se i sintomi causano disagio significativo o compromettono il tuo funzionamento quotidiano, è fondamentale consultare uno psicologo o uno psichiatra specializzato in disturbi dissociativi.
Riferimenti Bibliografici
American Psychiatric Association. (2022). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta edizione, Revisione del testo (DSM-5-TR). Milano: Raffaello Cortina Editore.
Cernis, E., Dunn, G., Startup, H., Kingdon, D., Wingham, G., Evans, N., Lister, R., Pugh, K., Cordwell, J., & Freeman, D. (2016). The Cernis Felt Sense of Anomaly (CEFSA) scale: A new measure of experiential anomalies in psychosis. Schizophrenia Research, 174(1-3), 132-137.
Sierra, M., & David, A. S. (2011). Depersonalization: A selective impairment of self-awareness. Consciousness and Cognition, 20(1), 99-108.
Hunter, E. C., Sierra, M., & David, A. S. (2004). The epidemiology of depersonalisation and derealisation: A systematic review. Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology, 39(1), 9-18.
Simeon, D., & Abugel, J. (2006). Feeling Unreal: Depersonalization Disorder and the Loss of the Self. Oxford University Press.
Mula, M., Pini, S., & Cassano, G. B. (2007). The role of anticonvulsant drugs in anxiety disorders: A critical review of the evidence. Journal of Clinical Psychopharmacology, 27(3), 263-272.
